L’area di pratica
I reati tributari — disciplinati dal d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, più volte novellato — costituiscono una delle materie più tecniche del diritto penale dell’economia. La peculiarità di questi procedimenti risiede nell’intreccio inscindibile tra diritto tributario sostanziale e diritto penale: una corretta impostazione difensiva richiede la padronanza di entrambe le discipline.
Lo Studio assiste l’indagato e l’imputato in ogni fase del procedimento — dalle indagini preliminari al giudizio, passando per i riti alternativi e i giudizi di impugnazione — coordinando, ove necessario, la difesa penale con la parallela strategia di tutela nel giudizio tributario. La fonte del contenzioso penale, infatti, origina spesso da un processo verbale di constatazione (PVC) della Guardia di Finanza o da un avviso di accertamento: un intervento precoce consente di modulare le difese nei due piani in modo coerente.
Principio del “doppio binario”
Il processo tributario e il processo penale procedono di regola in parallelo (art. 20 d.lgs. 74/2000), ma le rispettive determinazioni si influenzano sul piano probatorio e cautelare (confisca, sequestro). Coordinare tempestivamente le due difese è essenziale.
Fattispecie di reato
Lo Studio offre assistenza difensiva in relazione alle principali fattispecie previste dal d.lgs. n. 74/2000:
Reati dichiarativi
- Art. 2 — dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti
- Art. 3 — dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici
- Art. 4 — dichiarazione infedele
- Art. 5 — omessa dichiarazione
Reati documentali
- Art. 8 — emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
- Art. 10 — occultamento o distruzione di documenti contabili
- Art. 10-ter bis — indebita compensazione
Reati di omesso versamento
- Art. 10-bis — omesso versamento di ritenute dovute o certificate
- Art. 10-ter — omesso versamento di IVA
Reati di sottrazione e indebita compensazione
- Art. 10-quater — indebita compensazione
- Art. 11 — sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte
Sequestro e confisca
Nei procedimenti penali tributari assumono rilievo centrale le misure cautelari reali e in particolare il sequestro preventivo finalizzato alla confisca (diretta o per equivalente) ex art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000 e ai sensi dell’art. 240-bis c.p. Lo Studio fornisce assistenza in sede di:
- richiesta di riesame del provvedimento di sequestro preventivo (art. 324 c.p.p.);
- ricorso per appello cautelare (art. 322-bis c.p.p.);
- ricorso per cassazione avverso i provvedimenti cautelari reali;
- istanze di restituzione dei beni sequestrati e di conversione del sequestro;
- gestione del rapporto tra confisca tributaria e adempimento del debito (causa di non punibilità ex artt. 13 e 13-bis d.lgs. n. 74/2000).
Cause di non punibilità e riti alternativi
Cause di non punibilità
Il d.lgs. n. 74/2000 prevede specifiche cause di non punibilità in caso di integrale pagamento del debito tributario, comprensivo di sanzioni e interessi, entro precisi termini processuali (artt. 13 e 13-bis). L’operatività di tali istituti, opportunamente pianificata con il difensore tributario, può condurre all’archiviazione o al proscioglimento.
Riti alternativi al dibattimento
Lo Studio valuta con il cliente, in funzione della strategia difensiva concreta, la possibilità di accedere a:
- Patteggiamento (artt. 444 e ss. c.p.p.), anche “allargato” ove consentito;
- Giudizio abbreviato (artt. 438 e ss. c.p.p.);
- Messa alla prova (art. 168-bis c.p.), nei limiti di compatibilità;
- Oblazione e definizioni alternative nei casi residui di compatibilità normativa.
Responsabilità degli enti (d.lgs. 231/2001)
La Legge n. 157/2019 ha esteso il catalogo dei reati-presupposto della responsabilità amministrativa degli enti (d.lgs. n. 231/2001) a numerosi reati tributari. Lo Studio assiste le società nella difesa in relazione ai reati presupposto introdotti dall’art. 25-quinquiesdecies del decreto 231, coordinando la difesa dell’ente con quella della persona fisica e con gli aggiornamenti dei modelli organizzativi.
Fasi del procedimento
Lo Studio segue ogni fase del procedimento penale:
- Indagini preliminari — assistenza nei rapporti con la Guardia di Finanza e con il Pubblico Ministero; memorie difensive; deposito di consulenze tecniche; istanze ex art. 335 c.p.p.; richieste di archiviazione.
- Udienza preliminare — valutazione dei riti alternativi, delle questioni preliminari e delle eccezioni di inutilizzabilità.
- Dibattimento — escussione dei testi, controesame dei verificatori della Guardia di Finanza, ammissione di consulenze tecniche di parte.
- Appello — redazione dei motivi di impugnazione e discussione.
- Ricorso per Cassazione — in quanto patrocinante in Cassazione, lo Studio redige e sottoscrive direttamente il ricorso di legittimità.
- Esecuzione — gestione della fase esecutiva e dei rapporti con il giudice dell’esecuzione.
Integrazione con la difesa tributaria
La difesa nel giudizio tributario, condotta in parallelo, è spesso decisiva per dimostrare l’insussistenza dei presupposti oggettivi del reato (p. es. l’inesistenza di operazioni contestate, l’erroneità della ricostruzione dei ricavi, la mancata integrazione delle soglie di punibilità).
Clienti e tipologia di assistenza
Lo Studio assiste persone fisiche (amministratori, soci, professionisti, legali rappresentanti), società e professionisti che si trovino coinvolti in procedimenti penali tributari, sia in qualità di indagati/imputati sia in qualità di persone offese o enti responsabili ex d.lgs. 231/2001.